L’uso del computer nella formazione a distanza.

a cura di Natalio Flara'

Il computer si è affermato ormai da tempo come lo strumento prezioso per svolgere in maniera rapida, semplice e accurata molte attività, quali lo scrivere, il disegnare, l’archiviare informazioni, fare calcoli. I vari "programmi” hanno contribuito, in maniera tutt’altro che marginale, a modificare profondamente l’organizzazione del lavoro del singolo e delle aziende, imponendo una ridefinizione delle competenze necessarie per svolgere molti compiti.

I software più moderni “insegnano” a svolgere l’attività per la quale sono proposti, essendo progettati per offrire tutte le risorse possibili a un utente anche “non espertissimo”, purché abbia consapevolezza del risultato che vuole ottenere. Questi strumenti hanno, quindi, raggiunto un livello di ricchezza tale da presentarsi come ambienti di lavoro "intrinsecamente" didattici, in quanto dotati di qualche porzione di conoscenza dell’argomento: un esempio, diversi “word processor” contengono un controllo ortografico, un controllo stilistico e sintattico, un dizionario dei sinonimi, una serie di modelli con le impostazioni tipografiche di vari tipi di testo e talvolta anche testi da usare come modello; un altro esempio lo ritroviamo nei fogli elettronici corredati da file che illustrano la soluzione a problemi di calcolo.

Se l’approccio didattico prescelto è quello di "imparare facendo" il computer è certamente uno strumento privilegiato per la didattica.

Per “il formatore” l’intervento didattico consiste nel disegnare un percorso di attività per il discente e corredarle di aiuti e risorse che sfruttino e integrino quelle offerte dallo strumento. Non occorrono competenze specialistiche, mentre è necessaria, ovviamente, una buona conoscenza degli strumenti software che si utilizzano.

Il computer rappresenta, insomma, un grande cambiamento per il mondo del lavoro, e come tutti i grandi cambiamenti offre straordinarie opportunità di crescita e di affermazione. Accanto alle opportunità di affermazioni si cela, tuttavia, il rischio di restare ai margini dell’irrinunciabile mutamento, capace di apportare benessere e libertà. Il computer, ed Internet, oggi non sono più strumenti per “informatici”, ma sono divenuti, davvero, un surrogato di “penna e calamaio”: strumento indispensabile per ogni tipo di professione. E’ per questo che nessun professionista può, oggi, permettersi il lusso che, fino a qualche anno fa, era concesso, ai più anziani, di essere legati ad una "Olivetti lettera..", o sciccherie simili.

La grande rete è, senza dubbio, un aspetto molto democratico e positivo della “globalizzazione” culturale, per il cui accesso occorre poco, oltre alla sempre più preziosa risorsa umana, indispensabile per “vivere, competere e prosperare” nelle nuove società complesse: il sapere. Ed il “sapere” non è mai stato un concetto dinamico come lo è oggi: esso ha bisogno di essere coltivato dall’apprendimento ininterrotto, dalla riqualificazione delle competenze, e, quindi, dalla formazione permanente, dall’accrescimento delle conoscenze in stretto rapporto con l’innovazione tecnologica. Se “il sapere” è la risorsa più importante, il ruolo preminente nello sviluppo delle nuove società sarà svolto da chi ne gestirà lo scambio in termini di trasmissione delle conoscenze, in termini di formazione, allo stesso modo di quel che accade oggi per le banche che gestendo lo scambio del denaro ne possiedono, di fatto, il controllo. La formazione continua degli psicologi, quindi, come di qualsiasi altro professionista, è giusto preveda training di informatica, per aiutare, anche i più riluttanti, ad accettare questi nuovi, preziosi ed irrinunciabili, strumenti.

 

L’informatica e la telematica hanno praticamente abbattuto ogni ostacolo spazio temporale. La simultaneità è divenuta la prassi corrente delle comunicazioni, rendendo spesso superflui gli spostamenti delle persone e favorendo una vera circolarità del sapere, al di fuori e, oserei dire, al di sopra delle vecchie biblioteche, così faticosamente aggiornabili. Con il computer si dispone di un’intelligenza artificiale, che, oltre a potenziare enormemente l’efficienza delle prestazioni, può, collegandosi alla Rete, attingere da ogni luogo e raggiungere, semplicemente, il “mondo” da una tastiera, con un vero scambio simultaneo e senza limiti.


 

Torna indietro