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FRANCIA: SPICOTERAPEUTI SUL PIEDE DI GUERRA PER LEGGE
/ANSA
(di Pier Antonio Lacqua)
(ANSA) - PARIGI, 13 GEN - Sul piede di guerra in Francia gli
psicoterapeuti: un emendamento, gia' approvato all'unanimita'
dall'Assemblea Nazionale a novembre e da oggi al vaglio del
Senato, limita il controverso mestiere di 'strizzacervelli' a chi
sia in possesso di una laurea in medicina o
psicologia.
Nelle intenzioni del deputato di centrodestra che l'ha presentato,
il savoiardo Bernard Accoyer, medico di professione, l'emendamento
e' una risposta chiara e concreta ad una piaga sempre piu'
allarmante: la moltiplicazione degli psico- ciarlatani che
pretendono di curare i mali dell'anima pur non avendo la minima
competenza.
Divisi in una depistante babele di scuole e cappelle, gli
psicoterapeuti di Francia sono pero' insorti in massa contro il
giro di vite all'orizzonte: non vogliono saperne di una
regolamentazione ''liberticida'', considerano ingiusto limitare
l'esercizio della professione ai laureati in medicina e
psicologia.
Di fronte all'energica levata di scudi, con il filosofo Bernard
Henri-Levy e altri Vip dell'intellighenzia parigina schierati
anch'essi contro l'emendamento Accoyer, il governo Raffarin ha
dato il suo appoggio ad una proposta piu' blanda che riserva il
titolo di psicoterapeuta ai ''professionisti'' iscritti ad un
apposito registro nazionale.
Quest'approccio non ha pero' calmato le acque (anche perche'
l'accesso al registro nazionale sarebbe garantito ''di diritto''
solo ai detentori del fatidico pezzo di carta rilasciato dalle
universita', per gli altri saranno messi a punto in un secondo
tempo i meccanismi di selezione) e non a caso 1.200 ''psy'' si
sono riuniti sabato a Parigi con ricco contorno di scrittori,
filosofi, storici e artisti per condannare ''l'oscurantismo'', i
''controlli intrusivi dello stato'', le ''derive totalitarie'', i
''progetti orwelliani del ministero della Sanita''' che farebbero
capolino dall'emendamento Accoyer.
''Ciascuno deve essere libero di scegliersi il suo psicoterapeuta'',
sostengono gli 'psy' e giu' pesanti accuse al centrodestra che
vorrebbe ''affidare la salute psichica del popolo ai grandi gruppi
farmaceutici''.
Difficile al momento prevedere l'epilogo dell'aspro braccio di
ferro (l'emendamento Accoyer e' annesso ad una piu' ampia legge
sulla Sanita') perche' possente appare la lobby dei medici
dell'anima senza patente e non stupirebbe che alla fine senatori,
deputati e governo Raffarin facessero una clamorosa marcia
indietro.
Di sicuro in Francia lo psico-business tira alla grande, come
emerge lampante dall'enorme legione degli analisti e degli
psicoterapeuti, e per il pubblico non e' certo facile orientarsi.
Gli psicoanalisti sono circa seimila, si richiamano a due numi
tutelari contrastanti (Freud e Lacan) e allungano il paziente sul
lettino rimanendo fuori dal loro campo visivo. Gli psicoterapeuti
sono invece da venti a trenta mila, guardano in faccia il paziente
e cercano di rimediare alle pene spirituali con le pratiche piu'
disparate. Proprio questi ultimi sono nel mirino del
deputato-medico Accoyer, molto contento perche' il suo sasso in
piccionaia ha aperto un dibattito su una questione molto delicata
e importante. (ANSA).
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