Dalla Commissione Congressuale 07-01-2001 Programma per l'elezione della segreteria nazionale e liste "La Commissione elettorale,
appositamente nominata dal Direttivo Nazionale, Programma per lelezione della Segreteria Nazionale 2000 2004 Care/i
colleghe/i la recente
approvazione delle modifiche statutarie permette allAUPI di riprendere e completare
il percorso di cambiamento,
nellintento di spingere ancora più
avanti la categoria e le posizioni
professionali di ciascuno psicologo. Siamo ora nella fase della scelta, da parte di tutti gli iscritti, dei propri Dirigenti Sindacali che, a livello Provinciale, Regionale e Nazionale, guideranno lAUPI nei prossimi quattro anni.
In questi ultimi anni, la dialettica interna allAUPI ha trovato la sua composizione in un gruppo che si candida a guidare la Segreteria Nazionale. Il merito di tutti, è quello di non aver ceduto a tentazioni di sorta o di svendita della nostra autonomia, ma di aver lavorato affinché la fase di transizione avvenga senza divisioni.
Gli Psicologi dellAUPI, e solo psicologi, continueranno a sedere ai tavoli negoziali, per rappresentare e difendere i colleghi. Nessuna delega ad altre categorie né ad altri Sindacati. E' opportuno stabilire rapporti corretti, collaborativi e sereni con tutte le altre organizzazioni, ma sempre attenti, vigili e gelosi della nostra autonomia. Penso
ancora allo scontro ed alla crisi che agli inizi degli anni 90 ci contrappose allo
SNABI, e che nel 1992 segnò profondamente il nostro Congresso. Allora era in gioco non
solo lautonomia ma forse la sopravvivenza stessa dellAUPI.
Stabilite le nuove regole di funzionamento dellAUPI ed approvato il nuovo assetto organizzativo, ci attende ora, la parte più impegnativa della missione che il nuovo Statuto assegna a quella che sarà la nuova Dirigenza dellAUPI. I problemi che lAUPI ha avuto nel recente passato hanno allontanato dalla vita associativa alcuni colleghi. Al contrario, molti altri, con una pazienza ed un impegno assolutamente encomiabile, hanno continuato la loro battaglia. Credo che, se oggi lAUPI può guardare al proprio futuro con rinnovato ottimismo, lo deve anche a questi colleghi. Ebbene, è finalmente tempo di superare gli antagonismi e le sterili contrapposizioni che raramente producono benefici. Di ciò ne è perfettamente consapevole tutto il gruppo dirigente. Il gruppo che si candida alla Segreteria Nazionale vede finalmente tutte le componenti della nostra associazione, direttamente coinvolte, anche se in ruoli e con funzioni differenti. Molti
colleghi dellAUPI rivestono
ormai ruoli importanti allinterno dei Consigli Regionali dellOrdine, del
Consiglio Nazionale, e della Cassa Previdenziale. Vogliamo e dobbiamo guardare
allinteresse generale della categoria ed ottenere per gli psicologi, unendo le forze
dei diversi Organismi, traguardi non
ancora raggiunti spesso a causa proprio di personalismi e divisioni. Questo
servirà a dimostrare, anche a quei colleghi che hanno scelto di stare alla
finestra, di non partecipare direttamente alla vita associativa, che lopera di
rinnovamento, iniziata da alcuni mesi, può continuare con nuovo slancio e vigore.
Il cambiamento, termine questo alquanto
indefinito, assume oggi una connotazione ben precisa, con caratteristiche che
nevidenziano chiaramente ed inequivocabilmente la portata. Il segnale di cambiamento, che emana da questa proposta, vuole essere forte e deciso. Lintento è di cambiare profondamente, senza per questo procedere a degli stravolgimenti che potrebbero essere o dannosi o peggio solo apparenti. Il cambiamento è nel gruppo che si candida a guidare lAUPI nelle prossime sfide, ma, è anche nellassetto organizzativo previsto dal nuovo Statuto, e nel rapporto più diretto con gli iscritti.
La composizione ed i nominativi dei gruppi dirigenti sono importanti, ma sono altrettanto importanti le idee, gli obiettivi ed i progetti che questo gruppo ha in mente. Che cosa propone agli iscritti ed allintera categoria. Sulla realizzazione di questo programma il gruppo che si candida alla Segreteria Nazionale chiede di essere valutato, al termine del mandato. A)
PROSELITISMO E RAPPRESENTATIVITA In questi ultimi anni abbiamo assistito ad uno scollamento tra quanto lAUPI è riuscita ad ottenere, e la capacità di rendere intelligibili questi risultati a tutti gli psicologi. Nel corso di questi anni abbiamo potuto costatare che non basta ottenere degli ottimi risultati, e lAUPI ne ha ottenuti tanti ed importanti, per incrementare le iscrizioni. E necessario possedere la capacità di capitalizzare i risultati ottenuti, incrementando sempre più le adesioni ed il consenso dei colleghi. La presenza, oramai certa ed indiscussa, al tavolo delle trattative non ci deve far dimenticare che larticolazione delle aree della Dirigenza è in continua evoluzione, che nellattuale modello è presente una incongruità assolutamente incomprensibile: la Dirigenza Sanitaria, che vede sempre più uniformare i propri istituti contrattuali, è divisa su due tavoli, la Dirigenza Medica, Veterinaria e gli Odontoiatri ad un tavolo, e Psicologi, Biologi, Chimici, Farmacisti e Fisici, ad un altro tavolo. Ciò è
incomprensibile, oltre che irrazionale e, alla fine, vi si dovrà porre rimedio. Il rimedio possibile è un tavolo unico di trattativa con tutti i profili professionali della Dirigenza Sanitaria. In soldoni questo vuole dire che un tavolo negoziale con più di 120.000 Dirigenti, richiede un tasso di sindacalizzazione tale per cui la Rappresentatività di tutte le OO.SS., quindi anche dellAUPI, è garantita da un numero di iscritti molto vicino ai 5.000. Sembrano lontani i tempi, e sono trascorsi solo pochi anni, in cui era spesso difficilissimo sedersi al tavolo di trattativa. Quanti ostacoli e quanto ostruzionismo da parte delle amministrazioni, centrali e periferiche, abbiamo superato. Eppure, grazie alle adesioni, alla fiducia ed alle deleghe rilasciate allAUPI dai colleghi, ce labbiamo fatta. Da ultimi della classe, quasi non avessimo il diritto di sederci al tavolo delle trattative, siamo diventati una forza trainante (basti pensare allIndennità di Esclusività) per tutta la Dirigenza Sanitaria. Lincremento delle adesioni è in apparenza un obiettivo unicamente quantitativo, di fatti è la base stessa per il raggiungimento delle mete che di volta in volta ci proponiamo. Aumentare gli iscritti assegna maggior peso allAUPI, e quindi dà maggior vigore e forza alle nostre richieste. B)
ATTIVITA SINDACALE E FORMAZIONE Un aspetto che sta molto a cuore ai quadri, nazionali e territoriali, è quello della formazione sindacale. Questaspetto ha trovato spazio e rilevanza in tutti i congressi ed in tutti i programmi e, nonostante ciò, molte osservazioni e molte critiche sono state poste, spesso giustamente. Il concetto di formazione, sia essa di carattere sindacale o scientifico-professionale, è molto cambiato nel corso di questi anni. La Formazione non è più intesa come un momento fine a se stesso, che si chiude con un esame finale, che attesti lacquisizione completa e definitiva di una o più specifiche competenze. Oggi la formazione deve essere continua, alla stregua di un processo che richiede delle verifiche in progress, ma che non ha un termine predefinito. Le novità ed il rinnovamento rapido non esistono solo nella professione e nelle conoscenze scientifiche. In campo sindacale le novità, le riforme si susseguono a ritmo incessante. Nella professione, le competenze diventano obsolete nellarco di un decennio, nellattività sindacale, il rinnovamento totale del quadro normativo di riferimento si è realizzato nellarco di un decennio. Dal 1992 si sono succedute almeno due riforme sanitarie, due riforme del pubblico impiego, una riforma in senso federalista dello Stato che è ancora in corso; sono cambiate inoltre ripetutamente le norme che regolano le relazioni sindacali, il sistema pensionistico, la formazione universitaria e così via. Tutto ciò richiede uno sforzo continuo che lAUPI, nonostante le ben note difficoltà ed anche qualche limite, ha in ogni caso, costantemente e puntualmente, prodotto. Se ciascuno di noi entra nellottica che vede la formazione, come un processo, allora ci intenderemo molto meglio su cosa si può e deve fare, ed anche il giudizio su quanto realizzato finora, può essere rivisto sotto una luce più ottimistica. Non
dobbiamo dimenticare che uno dei maggiori limiti, non dellAUPI, ma dellintera
categoria, discende dalla trasversalità della Psicologia, che taglia trasversalmente ed
investe ogni aspetto della società civile. Risiede nel numero, nella quantità e forse
anche nella qualità della presenza degli Psicologi Un sempre maggior impegno, un numero crescente di adesioni ed una formazione, sindacale e professionale continua ci consentirà di raggiungere gli obiettivi che ci proponiamo. C)
PRESENZA SINDACALE Un altro dei problemi che i colleghi, soprattutto i dipendenti della Sanità, si troveranno ad affrontare è quello della presenza dellAUPI, là dove si decidono le politiche sanitarie ed occupazionali che interessano i nostri iscritti. I luoghi dove si decidono le politiche sanitarie non sono solo, come accadeva sino a qualche tempo fa, le Aule e le Commissioni Parlamentari. Negli ultimi tempi questi luoghi si sono moltiplicati, ed i centri decisionali sono diventati veramente molti, (ARAN, Comitati di Settore, Consiglio Superiore di Sanità, Ministero della Sanità, Funzione Pubblica, Conferenza Stato-Regioni, Regioni e Aziende, Agenzie varie, Commissioni, Consulte, Gruppi di lavoro ecc.). Questo nuovo scenario richiede uno sforzo immane, forse addirittura al di sopra delle nostre possibilità. Per nostra fortuna, o per meglio dire, anche per merito del lavoro fatto dallAUPI negli ultimi mesi, i rapporti con le altre OO.SS. della Dirigenza Sanitaria sono molto migliorati. Con le OO. SS. mediche è iniziato un lento processo di avvicinamento. Il superamento di molte delle diffidenze che hanno impedito, per il passato, un corretto e leale rapporto tra Psicologi, Biologi e Farmacisti, consente, oggi, di attivare tutte quelle sinergie che rendono i nostri interventi più efficaci. Questo non sta a significare labbandono, o peggio, la rinuncia alla nostra specificità. D) RIFORMA SANITARIA Un problema che la Dirigenza Nazionale, che verrà fuori da questo Congresso, potrebbe dover affrontare, è quella di una ulteriore revisione della Riforma Sanitaria. Il Parlamento, che sarà eletto nella prossima primavera, potrebbe mettere mano ad una nuova organizzazione della Sanità. Molto dipenderà dai risultati elettorali delle prossime elezioni politiche. Comunque vadano le cose, noi dovremmo farci trovare pronti, anche perché alcuni aggiustamenti sarebbero, a nostro parere, opportuni. E)
AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE I prossimi anni ci vedranno tutti impegnati in unopera di ri-qualificazione e ri-definizione del ruolo e della funzione dello Psicologo e della Psicologia nel SSN. Gli strumenti elettivi per la ri-qualificazione e ri-definizione della nostra professionalità saranno sempre più la Formazione e lAggiornamento professionale. I nostri datori di lavoro, le Regioni, lo Stato, lEuropa, investiranno grandi risorse economiche nel campo della formazione e dellaggiornamento. Anche in questo caso lAUPI si farà trovare pronta. A dire il vero, già da qualche tempo siamo impegnati affinché lAUPI possa contribuire a progettare, individuare e, perché no, gestire questi momenti formativi. E una opportunità unica ed irripetibile per la categoria e per il sindacato che la rappresenta. Il nostro Istituto di Formazione, Form-AUPI ha acquisito un curriculum ed una esperienza formativa di eccellenza. Saremo certamente in grado di utilizzare al meglio le opportunità che si creeranno. Riusciremo a raccogliere questopportunità ed a vincere questa sfida se gli organismi nazionali saranno in grado di assolvere, al meglio, il loro ruolo e soprattutto se gli organismi regionali e perché no anche quelli provinciali ed aziendali vorranno costruttivamente inserirsi in questo grande progetto. Ed è una opportunità che ci permetterà di cogliere i repentini cambiamenti che si realizzano nella società italiana e nella sanità. Con la Formazione e lAggiornamento potremo dar corpo e spessore anche agli aspetti non clinici della nostra professione. Della nostra legge ordinistica hanno trovato piena applicazione, unicamente, gli articoli 3 e 35 dei quali, con forza, chiediamo l' equipollenza alla specializzazione universitaria. Molti, oggi, rivendicano il merito di questo risultato, che mai come in questo momento, sembra a portata di mano, dimenticando che lAUPI, aveva posto il problema delle equipollenze degli articoli 3 e 35 alle specializzazioni universitarie, già nel 1996 (vedi AUPI-Notizie n°9 pag. 107), ponendo questo come obiettivo nel nostro ultimo Congresso Nazionale. Molto deve essere ancora fatto per lapplicazione, piena e corretta, di tutta la nostra legge ordinistica. F)
RAPPORTI CON LE ASSOCIAZIONI DEGLI PSICOLOGI La
Formazione e lAggiornamento non clinico della nostra professione ci deve spingere ad
instaurare un rapporto più stretto con tutte le altre organizzazioni degli Psicologi, in
particolare con le Associazioni e Società Scientifiche. Solo utilizzando al meglio tutte
le energie e le risorse disponibili, ovunque esse siano, riusciremo a reggere questa
sfida. Anche questa non è una promessa ma qualcosa che stiamo già realizzando. E a
buon punto la costituzione di una Federazione delle Società Scientifiche che operano nel
settore della Psicologia. I vecchi steccati nei confronti delle associazioni che
rappresentano liberi professionisti devono essere riconsiderati, se vorremo puntare con
loro ad obiettivi per la professione ancora più ambiziosi. G)
AUPI E ORDINE I rapporti
tra AUPI e Consiglio Nazionale dellOrdine, e tra articolazioni territoriali
dellAUPI ed Ordini regionale, devono trovare il primo punto di forza nel rispetto
dei ruoli, che non possono, in alcun modo, confondersi e/o sovrapporsi. E
sempre auspicabile una unità di intenti, quando questa è possibile. Il confronto deve
sempre avvenire sui fatti concreti che interessano la professione ed i colleghi.
LAUPI rispetta il ruolo e la funzione che la legge assegna agli ordini e proprio in
ragione di questo rispetto, mai rinuncerà a far sentire, con forza e decisione, la
propria voce. H)
PSICOLOGIA E SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Un forte
impegno dovrà essere dedicato alla definizione delle prestazioni minime che le Discipline
dellArea della Psicologia (Psicologia e Psicoterapia) saranno chiamate a garantire
nel Servizio Sanitario Nazionale. Il Ministero della Sanità ed il Consiglio Superiore di
Sanità ci stanno già lavorando. In quanto associazione maggiormente rappresentativa
degli Psicologi, siamo stati chiamati a dare il nostro contributo. Nei prossimi mesi
saremo ancora coinvolti nella definizione delle tipologie delle nostre prestazioni, che il
SSN dovrà assumere come indispensabili, e di quante prestazioni ogni Psicologo ed ogni
Servizio si deve far carico. Anche
questo è un compito che pensiamo di poter assolvere al meglio delle possibilità, se
riusciremo a coinvolgere anche le Società scientifiche che aderiranno alla costituenda
Federazione. Discutere, proporre e regolamentare le prestazioni psicologiche, che devono
essere erogate nel Servizio Sanitario Nazionale comporta, obbligatoriamente, una attenta
analisi dellefficacia e dellappropriatezza delle stesse. Le
amministrazioni ed i cittadini ci chiederanno conto della competenza di chi eroga le
prestazioni, ma chiederanno anche la verifica della qualità, dellefficacia e
dellappropriatezza di ogni singola prestazione. Ciò sarà
più semplice, se saremo in grado, lAUPI, le Società Scientifiche, lOrdine e
lUniversità, di attivare un processo scientifico e culturale, che porti alla
definizione di linee guida sugli interventi psicologici, di protocolli diagnostici e
terapeutici, individuando, contestualmente, anche percorsi di Qualità. E un
obiettivo ambizioso. Sarà questo il terreno sul quale i nostri committenti ed i nostri
utenti ci valuteranno. Questo
nuovo approccio alla Psicologia, intesa come Disciplina che comprende un insieme di
prestazioni, e che riconduce ad unità ciò che oggi è frammentazione, ci obbligherà a
discutere anche degli assetti organizzativi disciplinari, propri della Psicologia. Fermo
restando lautonomia delle amministrazioni e tenendo conto degli interessi e dei
modelli organizzativi aziendali, dobbiamo farci promotori di una proposta, unitaria, di
modello organizzativo che, dovrà, essere largamente discussa, condivisa e, fortemente
voluta, da tutta la categoria. I)
RAPPORTI CON I LIBERI PROFESSIONISTI Un
obiettivo non trascurabile del programma dellAUPI per il prossimo quadriennio è
rappresentato dalla quantità e qualità dei rapporti che sapremo instaurare con i
colleghi liberi professionisti. E
nostra ferma intenzione, e lo Statuto recentemente approvato ne è la testimonianza,
rendere sempre più organici i rapporti tra dipendenti e libero-professionisti, con i
quali abbiamo sempre più cose in comune. La Formazione e lAggiornamento, le nuove
attività psicologiche, la creazione di nuovi spazi occupazionali, dentro e fuori il
Servizio Sanitario Nazionale, la gestione del Protocollo dintesa sulla Psicologia
scolastica, ecc... Sono tanti i possibili punti dincontro e le sinergie da attivare,
mentre un discorso a parte merita il problema della previdenza della categoria, e
lente gestore, lENPAP. Tra meno
di un anno si andrà al rinnovo degli organismi di gestione dellEnte di Previdenza.
Nelle passate elezioni, lAUPI ha assunto una posizione alquanto defilata, dovuta
anche al fatto che, i dipendenti iscritti allENPAP erano pochi. Le cose
nel corso di questi anni sono sostanzialmente mutate. I dipendenti della Sanità che si
iscrivono allENPAP sono sempre più numerosi e lo diventeranno sempre più. Dovremo
porci il problema di rappresentare al meglio anche gli interessi dei nostri associati
nellEnte di Previdenza. Su questo auspichiamo un confronto franco ed aperto con
tutti, consapevoli come siamo che, su questi temi, non è possibile fare gli interessi
degli uni a scapito di quelli degli altri. Il vero, lunico, grande obiettivo che ci
poniamo è quello di garantire una gestione equa, trasparente e produttiva del nostro Ente
di Previdenza. J)
ATTUAZIONE DEL SERVIZIO DI PSICOLOGIA SCOLASTICA Un impegno
forte, di cui si dovranno far carico anche le articolazioni territoriali dellAUPI,
è richiesto per lattuazione del Servizio di Psicologia scolastica nelle scuole. La
recente firma dellaccordo con il Ministero della Pubblica Istruzione accredita la
nostra Associazione a progettare, articolare ed implementare interventi di Psicologia
scolastica nella nuova scuola dellautonomia. K)
DEMOCRAZIA SINDACALE La
realizzazione effettiva di questi ed altri obiettivi, che sicuramente sono alla portata
della nostra categoria, non devono far perdere di vista il rispetto delle regole della
democrazia interna, regole di cui ci siamo dotati con lapprovazione del nuovo
Statuto. Il rispetto delle regole presuppone e realizza il rispetto che è dovuto ai
colleghi che, a migliaia, delegano allAUPI ed ai suoi quadri sindacali, la propria
rappresentanza. Ed ecco
perché invitiamo gli iscritti ad intervenire numerosi nei Congressi Provinciali e
Regionali scegliendo come propri rappresentanti colleghi preparati, disponibili e che
sappiano dedicare le loro capacità e parte del loro tempo agli interessi della categoria,
controllando costantemente che la delega loro concessa corrisponda ad una costante e
produttiva presenza negli Organismi Direttivi. L)
EDITORIA E COMUNICAZIONE Linformazione
sarà uno dei punti nodali della politica dellAUPI nei prossimi anni. La graduale,
ma radicale trasformazione di AUPI-Notizie è in corso. Il nostro
sito Internet, che pure richiede ulteriori, costanti, miglioramenti, deve diventare sempre
più un punto di riferimento, non solo per gli iscritti. La recente
attivazione, dicembre 2000, di una mailing-list riservata, per il momento, ai quadri
regionali, provinciali ed aziendali, sarà, sempre più, uno strumento al servizio degli
iscritti, il luogo dove far circolare, in tempo reale, le informazioni e le richieste dei
colleghi, oltre che raccogliere le indicazioni, i suggerimenti, le proposte e le
sollecitazioni degli iscritti. I nostri
canali di comunicazione serviranno a veicolare sempre più messaggi a carattere
scientifico, culturale, professionale e formativo oltre che sindacale. In
questottica e seguendo questa logica sarà presa in considerazione la proposta di
rivitalizzare, in un contesto più ampio e con finalità sostanzialmente diverse, la
rivista PSYCOLOGOS. Il Sindacato dovrà vivere di leggi, contratti, ma anche di cultura,
di ricerca e di professione. M)
GESTIONE DELLE RISORSE Attivare
queste ed altre iniziative, richiede lutilizzo di risorse umane, culturali e
scientifiche significative, ma anche investimenti e risorse finanziarie importanti. Si rende,
quindi, necessario un riassetto del bilancio al fine di pervenire ad un riallineamento e
ad una ricollocazione delle spese adeguate agli obiettivi programmatici. Una gestione
oculata ed attenta delle risorse finanziarie, faciliterà il reperimento delle risorse
necessarie al decollo delle nuove attività dellAUPI. N)
COMPARTI LAVORATIVI ED
AREE DI INTERESSE
Molti altri sono i campi
dattività e dinteresse della categoria e del sindacato. Alcuni di questi sono
particolarmente sensibili. Esiste una
vasta area professionale ed occupazionale che oggi presenta grosse sofferenze. Sono i
colleghi che lavorano negli EE.LL, nella Sanità privata, nel Terzo Settore ed in tutta
quellarea del non-profit che gravita in ambito socio-sanitario e
socio-assistenziale. In attesa
che si possa direttamente e sindacalmente incidere in questa realtà, ciò sarà possibile
con il raggiungimento, mediante le iscrizioni e le deleghe, della rappresentatività ai
tavoli negoziali, lAUPI si sta impegnando fortemente affinché venga emanato il
Tariffario delle nostre prestazioni. Stiamo già chiedendo ai Ministeri interessati
(Grazia e Giustizia e Sanità) di procedere allemanazione del Decreto. Lapprovazione
del tariffario professionale non risolve tutti i problemi sul tappeto, ma può dare un
notevole impulso alla soluzione di molte posizioni professionali, che vedono nostri
colleghi spesso fortemente penalizzati e qualche volta addirittura mortificati da livelli
retributivi assolutamente inadeguati. Questi ed
altri settori, quali limpegno in Europa ecc., richiedono esperienze, competenze e
capacità importanti. Lo Statuto
prevede la possibilità di assegnare incarichi e funzioni, anche particolarmente
rilevanti, a colleghi che si sono particolarmente distinti per la loro storia, per le
competenze acquisite, la capacità dimostrata e soprattutto per la dedizione e
limpegno profuso per la crescita e lo sviluppo dellAUPI. E
una opportunità che non ci lasceremo sfuggire. O) RAPPORTI CON LE CONFEDERAZIONI
Dei rapporti con le altre Organizzazioni
Sindacali della Dirigenza Sanitaria, si è già detto in precedenza. Lanalisi dei
rapporti con le Confederazioni, merita un discorso a parte. Sono già alcuni anni che
lAUPI ha sottoscritto un patto di adesione alla CONFEDIR. Questa adesione ha
conservata intatta la nostra autonomia, la nostra specificità e la nostra
rappresentatività. Tutto ci porta a ritenere che questo rapporto possa continuare e
addirittura, in futuro, rafforzarsi. E chiaro che allinterno
della CONFEDIR il nostro obiettivo primario sarà quello di creare unintesa sempre
maggiore con le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Sanitaria e con quelle
dellarea medica presenti in Confederazione. Con le altre confederazioni (CISL, CGIL
e UIL) dovremo stabilire rapporti basati sul rispetto reciproco, ma tenendo ben fermi i
principi di autonomia della nostra rappresentanza, ben sapendo che gli interessi di cui
sono portatori i rappresentanti sindacali delle Confederazioni sono, sotto moltissimi
aspetti, assolutamente divergenti dagli interessi dei nostri iscritti. Ne abbiamo avuto
prove tangibili in moltissime occasioni, non ultima la modalità di applicazione della
legge sulla dirigenza infermieristica che ci vede su posizioni totalmente opposte. Un altro principio dal quale non
derogheremo, nel modo più assoluto, è la titolarità della rappresentanza degli
Psicologi. Ai tavoli di trattativa, nazionali e decentrati, non accetteremo mai che altri
soggetti sindacali, parlino per nome e per conto degli Psicologi. Questo non significa che
non si devono ricercare e si possono raggiungere, su temi specifici, convergenze anche
significative, senza per questo mai rinunciare alla nostra specificità ed alla nostra
autonomia. Allegato 1 LISTA PER LELEZIONE DELLA
SEGRETERIA NAZIONALE Mario SELLINI Segretario Generale
Giorgio FACCIOLI Natalio FLARA Maurizio MICOZZI Paolo MOSCARA Rinaldo PERINI Vito TUMMINO LISTA PER LELEZIONE DEL COLLEGIO
DEI PROBIVIRI Antonella BOZZAOTRA Giovanni DORSI Marcello BACILE Francesco CATTARI Supplente
Claudio CHIAVARO Supplente LISTA PER LELEZIONE DEL COLLEGIO
DEI SINDACI REVISORI Fortunato CAMPOLO Giacomo MENGHINI Giacomo POLI Angelo ARCICASA Supplente |
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