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Le Regioni potranno legiferare su sanità, scuola e polizia
amministrativa
Gli italiani saranno presto chiamati ad approvare una vera e propria nuova Costituzione. Più di 50 gli
articoli della Costituzione riscritti e/o modificati, che nel
complesso "stravolgono completamente" l'architettura della Repubblica.
Alle regioni viene affidata la
legislazione «esclusiva» su assistenza e organizzazione
sanitaria, l'organizzazione scolastica e della polizia amministrativa
regionale e locale. Il governo può bloccare una legge
regionale se ritiene che pregiudichi l'interesse nazionale,
nel qual caso invita la Regione a cancellarla, e, se la risposta
fosse negativa,
sottopone la questione al Parlamento in seduta comune che ha
15 giorni di tempo per annullarla.
I poteri del
capo del governo aumentano notevolmente: la sua legittimazione
viene da un'elezione diretta e non ha più bisogno della
fiducia della Camera per insediarsi.
Il
presidente della Repubblica rappresenta la nazione, è garante
della Costituzione e dell'unità federale della Repubblica.
Viene però privato dei due poteri principali previsti dalla
Costituzione attuale: quello di sciogliere le Camere e di
nominare il capo del governo.
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