GIOVANI E SICUREZZA STRADALE

Da una ricerca sulla capacità dei giovani di percepire il rischio e come fronteggiarlo, presentata presso l' Aula Magna del liceo "GiulioCesare" di Roma da Adiconsum e la Cattedra di Psicologia Giuridica dell' Università "LaSapienza" di Roma, è emerso che in tre anni (dal 20002/03 al 2003/05) si è verficata una riduzione del 25% degli incidenti, con circa 2000 morti e 50000 feriti in meno! Ma il numero degli incidenti che vedono coinvolti i ciclomotori sono in aumento, ed e in circa il 90% dei casi si registra un danno alla persona. Educare alla sicurezza stradale è, quindi, oggi più che mai una forte esigenza, che non può essere superata semplicemente con divieti e sanzioni: il rischio nell' adolescenza non è infatti eludibile e fa parte del processo di crescita. Il progetto promosso da Adiconsum per fronteggiare il problema, prevede una serie di esercitazioni con la ricostruzione di incidenti stradali e con l' aiuto di esperti di infortunistica stradale e psicologi, attraverso il metodo della peer education, per indurre i ragazzi a riflettere sui comportamenti salvavita che in situazioni di rischio possono evitare l' incidente.

Nell'ambito della stessa ricerca è stata presentata anche l'iniziativa del patentino on-line, il programma messo a punto dalla Fondazione Ania e certificato dal Ministero dell'Istruzione e da quello delle Infrastrutture. "Si tratta di uno strumento importante, che comporta il coinvolgimento diretto dei giovani su un tema come quello dell' educazione stradale che non deve restare una materia da studiare. L'obiettivo deve essere quello di aiutare i giovani a non farsi del male", così ha dichiarato Fabio Cerchiai, presidente della Fondazione Ania per la sicurezza stradale.


 

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