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Sanità a misura del
cittadino italiano-europeo
Qualità,
appropriatezza, meno federalismo, più vincoli alla libera
professione del medico, meno ospedale e più territorio, meno
politica e più merito nella scelta di manager e primari, fondi
integrativi obbligatori per gli anziani ad alto reddito e grande
investimento per il mezzogiorno, sono i tanti temi al centro del
documento-proposta della Fondazione Italianieuropei, presentato ieri
a Roma da Massimo D’Alema, Livia Turco e il professor Ignazio
Marino.
Il testo del documento,
pubblicato sulla rivista della Fondazione da oggi in edicola
(consultabile anche http://www.ilbisturi.it/adminfilefetch.php?id=155)
Nel documento si
sottolinea anche l’esigenza di equilibri strutturali del servizio
sanitario, ancora troppo ospedalo-centrico, mentre si ritiene
indispensabile l’istituzione di una rete di medicina territoriale
efficiente che coinvolga anche i medici di famiglia.
Tra le priorità evidenziate, l’assistenza agli
anziani la creazione di un dipartimento per la terza età all’interno
del ministero della Salute, oltre ad una fondamentale revisione
dell’attuale norma sulla libera professione dei medici del Ssn,
rimuovendo il doppio lavoro dei medici dentro e fuori gli ospedali,
nonché una nuova normativa per le nomine di manager e primari in
grado di superare la gestione delle aziende da parte della politica.
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