|
Non ci sono limiti
all’indecenza. Il riscatto della laurea e l’anno di servizio
militare non sono più utilizzabili per ottenere la pensione di
anzianità.
Un’altra, iniqua,
ingiustificata e irragionevole penalizzazione per chi le tasse le ha
sempre pagate. Per chi onestamente fa il proprio dovere. Per chi
mette a disposizione della collettività le proprie competenze.
Con questa norma si
punisce, oltre ogni limite, la classe Dirigente del Paese.
Ed è forse questo il
vero obiettivo. Umiliare la classe dirigente. Si penalizza la
concezione stessa della formazione universitaria. Questo Governo ci
aveva già fatto capire che in Italia è inutile e superfluo studiare
e laurearsi. Non a caso si parla di fuga di cervelli.
Da oggi in poi, studiare
e laurearsi non solo è inutile. Diventa addirittura dannoso. Chi
studia sarà penalizzato.
Noi non ci arrendiamo a
questa barbarie. Una vera e propria barbarie. La nostra classe
politica ci ha detto che lo Stato non poteva chiedere nulla agli
evasori che avevano “scudato” i loro soldi perché lo Stato deve
rispettare i patti. Ma si può ancora chiamare Stato quello che
rispetta i patti che sottoscrive con chi delinque e non li rispetta
con le persone perbene, che pagano le tasse e rispettano la Legge.
Noi crediamo ancora
nello Stato e nel Diritto. Cercheremo di far valere questi principi
in tutti modi, e in tutte le sedi, comprese quelle giudiziarie,
nazionali e internazionali.
Da oggi proclamiamo lo
stato di agitazione dell'intera categoria. |