Quesito

Aupi Staff asked 2 anni ago

Dr.ssa M. P. D.  ASP Reggio Calabria

Età Anagrafica 60 Anni

Anzianità Contributiva 32 anni

Riscatto 4 anni

Con i miei requisiti, quando maturerò il diritto alla pensione di anzianità prevista dalla legge Maroni, e quale sarà l’entità dell’assegno? A quanto ammonterà la liquidazione? Quali passi devo compiere per ottenere l’assegno pensionistico?

1 Risposta
Aupi Staff answered 2 anni ago

Risposta al Dr.ssa M. P. D.
Dall’esame della documentazione inviata dall’iscritta (riscatto università 4 aa., anzianità contributiva per servizio svolto fino al 31/12/2013 di 32 aa., 1 mm all’età di 60 aa., 1 mm.) l’iscritta avrebbe la seguente possibilità:

  • recedere dal servizio, con decorrenza 01.06.2014, tenendo in considerazione il rispetto dei termini del preavviso dettati dal CCNL della dirigenza non medica (tre mesi), con diritto a pensione di anzianità ai sensi dell’art. 1 comma 9 della legge 243/2004 – legge Maroni (35 aa. anzianità contributiva e 57 aa. di età anagrafica), calcolata col sistema interamente contributivo, con 36 aa., 6 mm. di anzianità contributiva e 60 aa. e 6 mm. di età, con un assegno mensile di circa € 1.700,00 netti penalizzato di circa il 30 % rispetto a quanto avrebbe potuto percepire pro-quota calcolato col sistema “misto Monti-Fornero” (retributivo fino al 31/12/2011 e contributivo dall’01/01/2012 in poi) con medesima anzianità contributiva.

La medesima, cessando a decorrere da giugno 2014, percepirebbe il TFS (trattamento di fine servizio) netto di € 93.000 circa decorsi 24 mm. di blocco ai sensi dell’art. 1, comma 22 del D.L. 18/08/2011, n.138 convertito con modificazioni in legge n. 148/2011 a cui vanno aggiunti 105 gg. per il disbrigo della pratica da parte dell’INPS gestione dipendenti pubblici, in quanto, maturerebbe il requisito utile alla pensione di anzianità dopo l’entrata in vigore del succitato decreto.
Il pagamento del suindicato importo subirà anche le modalità previste dal D.L. del 31 maggio 2010, convertito in legge n. 122/2010, che ha stabilito il  pagamento del T.F.R. o T.F.S. in uno o più annualità, a seconda dell’ammontare lordo della prestazione che superi o meno l’importo di € 90.000.
Pertanto, per quanto riguarda l’indennità in questione, verrà pagata in due importi annuali, in quanto, la stessa è superiore ai 90.000 euro ma inferiore ai 150.000 euro, la prima rata dopo 2 aa., 3 mm. e 15 gg. dalla cessazione dal servizio mentre la seconda decorso un anno dalla prima.
I suindicati importi sono approssimativi, in quanto, calcolati sulla base di quanto si è potuto desumere dalla documentazione prodotta, pertanto potrebbero variare in base alla differente retribuzione e differente tassazione erariale.
La prassi, per ottenere le prestazioni pensionistiche e previdenziali da parte dell’INPS Gestione Dipendenti Pubblici, è la seguente:

  1. prendere contatto con l’Ufficio Amministrazione del Personale del proprio Ente datore di lavoro, a cui andrà trasmessa la domanda di recesso dal servizio, il quale avrà il compito, oltre che di prendere atto della succitata istanza di recesso, d’inviare la documentazione di propria competenza (Mod.PA04 che certifica: la situazione giuridica ed economica del dipendente, relativa al servizio svolto nel proprio Ente e in altri eventuali Enti presso i quali il medesimo dipendente ha prestato servizio precedentemente, i riscatti, le ricongiunzioni, le cessioni creditizie ecc., Mod.PA04 TFS che certifica i periodi servizio svolto con iscrizione all’ex cassa INADEL e le retribuzioni percepite negli ultimi 12 mesi di servizio utili al calcolo dell’indennità premio di servizio, eventuali fogli aggiuntivi al Mod. 350/P (certificano il servizio svolto con iscrizione ex cassa INADEL) trasmessi da altri enti nei quali il dipendente avesse prestato servizio);
  2. istanze da produrre oneline attraverso il portale dell’INPS nella sezione gestione dipendenti pubblici:
  • Pensione diretta ordinaria;
  • Adesione al fondo credito (se si intende mantenere l’iscrizione da pensionato);
  • Richiesta trattamento di fine servizio attraverso la compilazione del Mod. 350/P.

L’iscritta potrà, eventualmente, scegliere di rivolgersi ad un patronato di fiducia che con propria delega effettuerà tutto l’iter burocratico per ottenere le prestazioni di cui trattasi.


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