News|

Nonostante gli ultimi ritocchi alla manovra del Governo, il nostro giudizio è assolutamente negativo. L’aumento delle tasse. l’allungamento dell’età pensionabile, la tassazione sulla prima casa, l’aumento della benzina, dell’addizionale irpef e gli ulteriori tagli alla Sanità sono insopportabili. Le precedenti manovre hanno tagliato i fondi della Sanità per 17 miliardi di euro ai quali dobbiamo aggiungere i 2,5 miliardi previsti da questa manovra. A questi tagli dobbiamo aggiungere il mancato rinnovo del Contratto deciso dal precedente Governo e il blocco del turn-over.
La lista è lunghissima.
L’AUPI negli ultimi due anni, da sola, più spesso insieme alle altre OO.SS. della Dirigenza Medica e Sanitaria ha espresso il proprio giudizio negativo sulle manovre che si sono susseguite in questi ultimi due anni. L’ultima presa di posizione pubblica è di poche settimane fa, in occasione di una delle tante mobilitazioni in difesa del Servizio Sanitario Nazionale. La dichiarazione del Segretario Generale dell’AUPI è disponibile, in audio e video, sul nostro sito.
La protesta, da sola, non è sufficiente. La situazione economico-finanziaria è compromessa e dobbiamo trovare modalità e forme per interloquire con chi ci governa, avanzando le nostre proposte. Il 45° rapporto del Censis fotografa una situazione allarmante per il Servizio Sanitario. Il Welfare è al collasso e un italiano su tre dichiara un sensibile peggioramento delle prestazioni sanitarie.
Ci deve essere un tempo per proposte costruttive anche da parte sindacale.
Ma questo è il momento della protesta. Una protesta forte, capace di lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile.
I costi della crisi devono essere ripartiti in modo davvero EQUO.
I grandi patrimoni, le ricchezze “scudate”, i fondi portati all’estero, le banche, i costi della politica, l’elusione fiscale delle grandi società di capitali, i grandi patrimoni immobiliari: è quì che bisogna trovare le risorse per superare la crisi.
Per questi motivi, per una Manovra davvero EQUA, l’AUPI invita i propri iscritti a partecipare compatti allo sciopero generale del Pubblico Impiego in programma per lunedì 19 dicembre.
E’ tempo che i lavoratori del Pubblico Impiego facciano sentire forte la propria voce.

Il Segretario Generale

Mario Sellini
Close Search Window