Aupi Staff asked 10 mesi ago

C.A. Dipendente

Mi chiamo ……….., nata a …………………. il 14 Aprile 1956.

Sono a conoscenza che potrei andare in pensione a 67 anni ovvero il 1 Maggio 2023 oppure rimanere fino a 70 anni ed andare in pensione il 1 Maggio 2026.

Vorrei sapere:

  • se vado in pensione a 67 anni quanto prenderò di pensione e a quanto ammonterà il mio TFR
  • se vado in pensione a 70 anni quanto prenderò di pensione e a quanto ammonterà il mio TFR

Ho lavorato come psicologa strutturata:

. dal 1 Giugno del 1991 al 31 Maggio del 1992 presso asl………

. dal 1 Giugno 1992 a tutt’oggi preso gli …………

. dal 1 Maggio 2021 al 30 Giugno 2021 come Responsabile facente funzioni della UOSD Psicologia

. dal 1 Luglio 2021 a tutt’ oggi come Responsabile della UOSD Psicologia.

Allego alla presente:

  • cedolino Maggio 2022
  • CUD 2021

In attesa di riscontro invio cordiali saluti

1 Risposta
Aupi Staff answered 10 mesi ago

C.A. Dipendente
La prestazione pensionistica in capo all’iscritta dall’01/05/2023 risulterebbe di circa 3.550 euro netti mensili e una prestazione previdenziale TFS (trattamento di fine servizio), calcolato sui 32 anni, di circa 127.000 euro netti.
Se invece procrastinasse l’uscita al 30/04/2026, all’età di 70 anni, la prestazione pensionistica risulterebbe di circa 4.000 euro netti mensili e una prestazione previdenziale TFS, calcolato sui 35 anni, di circa 139.000 euro netti.
Trattandosi di pensionamento di vecchiaia la succitata prestazione previdenziale TFS verrebbe erogata decorsi 12 mm. di blocco, ai sensi dell’art. 1, comma 484 lettera b) della legge 147/2013 (legge di stabilità 2014), a cui vanno aggiunti 105 gg. per il disbrigo della pratica da parte dell’INPS gestione dipendenti pubblici.
Subirà, inoltre, le modalità previste dal medesimo art. 1 lettera a) della succitata legge, che ha stabilito il pagamento del T.F.R. e T.F.S. in una o più annualità, a seconda dell’ammontare lordo della prestazione che superi l’importo di € 50.000 o € 100.000.
Pertanto, per quanto riguarda l’indennità in questione, verrà pagata in tre importi annuali, in quanto, la stessa è superiore ai 100.000 euro: la prima rata, pari a 50.000 euro lordi, dopo un anno dalla cessazione dal servizio, la seconda, pari ad ulteriori 50.000 euro lordi, decorso un anno dalla prima, mentre la terza, pari all’ammontare residuo, dopo un ulteriore anno dalla seconda rata.
N.B.: I suindicati importi sono approssimativi, in quanto, calcolati sulla base di quanto si è potuto desumere dalla documentazione prodotta e da elementi di calcolo attuali che potrebbero cambiare per i prossimi anni, pertanto potrebbero variare in base ai differenti dati sull’anzianità contributiva, sulla retribuzione imponibile utile ai fini del calcolo previdenziale, alla variazione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione, e su una differente tassazione erariale.

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