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LA MACCHINA DEL FANGO ovvero “come provare a vincere le elezioni senza idee e programmi

Le elezioni, per molti aspetti, sono come un ottimo formaggio. Stuzzica il palato, ma attira anche insetti e roditori che, affamati, si lanciano alla ricerca del boccone migliore.

I “comunicatori” senza scrupoli sanno bene che gridare allo scandalo può rendere molto elettoralmente. Il metodo è semplice: c’è chi mette in moto la MACCHINA del FANGO e chi utilizza il METODO “BOFFO”.

Per chi non lo conoscesse, BOFFO è stato direttore dell’Avvenire, costretto alle dimissioni, per una campagna di stampa, INFAMANTE quanto FALSA. Molto dopo la campagna di stampa che lo costrinse alle dimissioni, quelli che avevano messo in moto la MACCHINA del FANGO hanno candidamente ammesso che si erano sbagliati, ma il risultato era stato raggiunto: Boffo si era dimesso.

A questi “Novelli EPIGONI”, imitatori da strapazzo, che pensano di poter utilizzare, anche nella campagna elettorale per il rinnovo degli Ordini Professionali Regionali, la MACCHINA del FANGO e il METODO BOFFO diciamo che il “trucco” di gridare “al lupo al lupo” funziona una sola volta. Il pubblico non apprezza le repliche.

Il vuoto pneumatico di idee, progetti e proposte per la Professione, non può essere nascosto da vagonate di FANGO e di finti scandali.

Agli elettori diciamo: attenzione a chi grida “al lupo, al lupo”, perché, quasi sempre, non c’è nessun lupo. In compenso arrivano quelli che razziano i pollai. Nella confusione che si crea, c’è sempre una “mano lesta” che…

L’AUPI non cade in questi tranelli e, siamo certi, non ci cascano neppure gli elettori.

Abbiamo troppo rispetto delle colleghe e dei colleghi, oltre che della Professione, per accettare questo livello di competizione elettorale. Abbiamo tanto rispetto della Professione e delle Istituzioni regionali che la rappresentano per utilizzare “finti scandali”.

Per qualche voto in più non ci metteremo a gridare allo scandalo. Per il rispetto dovuto alle Istituzioni rappresentative della Categoria, dopo le elezioni e non appena avremo completato la raccolta dei documenti e delle informazioni, informeremo le colleghe e i colleghi, pubblicizzeremo i documenti di un importantissimo Ordine regionale che, in quattro anni, ha affidato incarichi ai propri Consiglieri, per centinaia di migliaia di euro, senza alcun controllo o procedura selettiva né verifica.

Ovviamente, è inutile dirlo, invieremo tutta la documentazione a chi deve vigilare, controllare e sanzionare.

Il Segretario Generale

Mario Sellini

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